MISS BIKINI: Una donna perfetta

Del Dott. Marco Ceriani – Food Hero

Le Bikini sono una categoria di sport models innovativa e particolarmente seguita del Body Building Natural.

La fortuna e il grande successo delle Bikini sono dovute alla bellezza del corpo e del portamento che fanno delle Bikini un moderno esempio dell’icona femminile per eccellenza: Barbie.

La bambola per bambine, che da sempre incarna l’icona della femminilità e della moda.

Il Viso, e il corpo di Barbie (corpo magro e slanciato, gambe lunghe e affusolate e tacchi mozzafiato) sono state lo specchio delle tendenze estetiche dagli anni ‘60 al 2000. 

La progenitrice di Barbie ‘Lilli’ nasce il 24 giugno 1952, ed è solo un disegno sulle colonne del Bild Zeitung, quotidiano tedesco. Si tratta non di un emblema femminile universale, ma dell’icona femminile tedesca (essenza della bellezza nordica). Barbie inizia a muovere i primi passi come icona planetaria nel 1959 quando viene esposta al grande pubblico alla Fiera del giocattolo di New York). Qui è presentata con l’impegnativo status di ‘ teen-age fashion model‘. 

E come ‘a new kind of doll from a real life’. Più che una bambola un avatar con il quale entrare in una vita reale dove abiti e accessori sono fondamentali per produrre un forte effetto  estetico (un effetto wow anticipatore dei social e dello specchio virtuoso, e virtuale di Istagram).

L’estetica corporea  di Barbie può essere racchiusa nella formula numerica 99-53-83.

<Se Barbie, anziché trenta centimetri scarsi, fosse alta un metro e settantacinque, le sue misure seno-vita-fianchi sarebbero appunto 99-53-83. Proporzioni poco credibili, e forse anche poco gradevoli: busto troppo corto, seno troppo ampio, vita troppo sottile, fianchi troppo stretti su gambe troppo lunghe e piedi arcuati già predisposti per i tacchi> (1)

Barbie non teme le cadute di stili e la volgarità. Nonostante i tacchi alti e gli abiti appariscenti, non sfiora mai l’eccesso o la volgarità.

Barbie rimane sempre Barbie, icona di femminilità e di eleganza assoluta.

Ma per assolvere al suo ruolo di donna perfetta, anni ‘50, Barbie cucina anche, uniformandosi completamente all’immagine di bellezza e estetica pubblicitaria dell’epoca.

Nota: Barbie è dunque la donna esteticamente perfetta che assolve in maniera eccelsa anche i lavori domestici creativi (cucina, viaggia, ma non pulisce casa e non sporca i vestiti , dunque non lava e stira…). Ma attenzione Barbie non è mai moglie e neppure mamma. Oltre ad avere fianchi troppo stretti per procreare è titolare di una vita troppo glam per legami e mansioni famigliari) è unicamente vocata all’apparire nel suo mondo estetico legato prettamente all’immagine e alla bellezza.

Gli anni 80: corpi più tonici.

Manuali come Aerobic di Sidney Roome e Pumping up! di Weider e R. Kennedy, vendono milioni di copie in tutto il mondo. La moda è mutata, non è più il tempo di corpi magri, ma di tonicità e muscoli ben in vista (il 1977 ha visto diventare un film cult Pumping Iron, racconto dei 100 giorni di preparazione e allenamento, alla Gold’s Gym, per il titolo di Mr Olympia a Pretoria, Sudafrica).

Siamo nell’epoca dell’aerobica e della break dance (precorritori di fitness e wellness). Il film Flashdance è campione di incassi e trascina tutti (ma per lo più ragazze) nelle palestre. Un vero e propio boom di attenzione verso il corpo e l’attività fisica (purtroppo nessuno si occupa di sostegno dietetico e l’anoressia si diffonde nelle più giovani…).

Barbie e lo sport

Era il 1975: Barbie vince la Medaglia d’Oro Olimpica nella ginnastica, nel pattinaggio artistico su ghiaccio e nello sci, un anno prima dello storico trionfo di Dorothy Hamill vincitrice della medaglia d’oro di pattinaggio artistico. 1998: Un anno dopo aver battuto tutti i pronostici, la WNBA gioca la sua prima stagione di basket e Barbie Professionista WNBA scende in campo. È un anno speciale per Barbie perché si cimenta anche come pilota NASCAR, dieci anni prima della storica vittoria di Danika Patrick sul circuito di Indianapolis nel 2008.

Oggi in tempi di political corret e della campagna #metoo anche Barbie si è adeguata.

La nuova serie delle Barbie (collezione “Inspiring Women“, ideata con il National Geographic) vede la Mattel impegnata a far abbandonare alla sua eroina i panni femminili (icona anni ’50 e ’60) in favore di ruoli più moderni con ruoli paritetici. Ed ecco Barbie fotografa, biologa marina, entomologa e persino astrofisica. 

Un modello di donna, bella ma soprattutto  intelligente (che non deve fare alcun passo indietro rispetto al modello, e stereotipo, maschile…) è il messaggio anni 2020.

Per fortuna nel 2020 il modello estetico femminile non è più unicamente finalizzato al vecchio How to Lose Weight (come perdere peso) ma piuttosto su come essere e apparire al meglio.

Barbie è quindi lo specchio della nostra epoca, ha infatti indossato e legato alla sua estetica tutti i tempi, e gli eventi recenti, seguendo e vivendone l’estetica.

Estetica (bellezza e portamento) che è entrata prepotentemente anche nel Body Building (lo sport del ferro “cattivo”) contaminandolo e virandolo all’estetica con le categorie Men’s Physique e Bikini.

Sono queste ultime ad attrarre pubblico e consensi.

Ma cosa e chi sono esattamente le Bikini?

Come ottimamente  descritto dalla NBFI (una delle migliori organizzazioni per il Body Building & Fitness Natural), le Bikini sono organizzate in diverse categorie estetiche di valutazione.

La gara Women’s Bikini è stata la prima ad aver iniziato questo genere. Si tratta di una gara organizzata per individuare modelle per costumi da bagno fashion. Si tratta di fisici che incarnano ideali di bellezza moderni con un aspetto più morbido e sinuoso rispetto al Fitness agonistico (più indirizzato alla performance e alla durata atletica).

Le sessioni di valutazione si basano su giudizi complessivi che interessano non solo il corpo ma anche il suo apparire (bellezza del viso, acconciatura, abbronzatura, trucco, unghie e abbigliamento), l’equilibrio estetico-funzionale, portamento e pose.

Nel T-walk (camminata) la Bikini ha la possibilità di mostrare tutta la sua estetica, oltre a equilibrio e karma (equilibrio ed espressioni del viso).

Le Bikini sono rapidamente diventate la bandiera del Body Building Natural. Grazie alla loro potente estetica e femminilità hanno finito con il convincere tutti sul fatto che la sala pesi e il Body Building NON fanno accrescere troppo i muscoli e NON si perde in femminilità.

Le Bikini sono oggi declinate in molte categorie:

Women’s Figure

Competizione caratterizzata principalmente da bellezza, tono muscolare e portamento (tanto che in molte gare le atlete salgono sul palco anche in abito da sera).

Si tratta di una categoria per atlete avanzate, dotate di particolare bellezza e eleganza di fisici atletici e performanti ( ma attenzione: non si tratta  di una categoria di Bodybuilding, un eccessivo sviluppo muscolare viene penalizzato!).

Women’s Physique

Alle atlete è richiesta una elevata definizione (modesta % di grasso corporeo, tono e simmetria muscolare), oltre a parametri prettamente estetici come pulizia e la lucentezza della pelle, abbigliamento, costume da gara, che deve coprire almeno 1/3 del gluteo e interamente la parte frontale (no perizoma!). Nessun parametro di giudizio  per trucco, parrucco e espressioni facciali.

Women’s Bikini Divas

Categoria complessa e di giudizio complesso. Le Divas  vengono valutate con un giudizio complessivo (impressioni generali, trucco-parrucco, espressività del del viso, fotogenia, equilibrio e simmetria corporea, portamento, movimento, abito.

Viene quindi valutato complessivamente il fascino emanato dalla performance dell’atleta, elemento quanto mai etereo e impalpabile.

Women’s Sport Model

Categoria rivolta unicamente  alle atlete dotate di un fisico simmetrico,  proporzionato e con un adeguato sviluppo muscolare.

Vengono premiate atleticità, proporzione, simmetria, fotogenia, carisma e bellezza generale.

Le Bikini rappresentano quindi le nuove Barbie: belle, sicure, performanti e sopratutto intelligenti.

Viva quindi le Barbie scienziate e astrofisiche!

Fonti:

  1. N. Bazzano – La Donna perfetta. Storia di Barbie. Ed. Laterza, 2008
  2. NBFI A.s.d. – Sito web: www.nbfi.it

Chi è il Dott. Marco Ceriani?

È uno scienziato del cibo (laureato in Scienze delle Preparazioni Alimentari), ha fondato food start up innovative, incubate in parchi scientifici europei (PTPScience Park di Lodi, Italia e Kadans Business Park di Wageningen, Olanda), oltre ad aver fondato un’azienda di sport supplements con la quale ha collaborato con atleti PRO (Marco Pantani, Claudio Chiappucci, Paola Pezzo).

È autore di libri su dieta e integrazione (Bella Forza Advanced, Fight Diet, Il Potere delle Spezie, La Dieta Metabolica Italiana, I Diari della Borraccia, Guida agli integratori per lo Sport,…). Speaker di successo (Expo Milano 2015, Università italiane ed estere), è noto per le sue consulenze ad atleti PRO e Federazioni Sportive in molteplici ambiti sportivi (sci, ciclismo, corsa e sport da combattimento).

Nel 2008 è stato co-fondatore della Natural BodyBuilding & Fitness Italy (NBFI), dove riveste attualmente il ruolo di Consigliere.

Ex atleta, cintura nera di nick-boxing, verde di Judo e allenatore di Muay thai, disciplina dove è stato anche arbitro internazionale e è stato Presidente Muay Thai (FIKBMS).

E’ giornalista iscritto all’albo e dal 2018 ricopre il ruolo di Direttore Responsabile della rivista fitness Excellent Style.

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